HOME LA RAZZA CUCCIOLATA CONTATTI GALLERIA  AREA RISERVATA

Navigazione

Sacro di Birmania

Risultati Espositivi

Allevamento

I nostri cuccioli crescono

Dedicato a...



La storia del sacro di birmania


Dopo lunga riflessione, mammagatta.it ha deciso di allargare i propri orizzonti scegliendo tra tante razza, il Sacro di Birmania.

 

Il parere di MAMMAGATTA.IT:

Il Sacro di Birmania, è un gatto che ti porta ad un innamoramento giorno dopo giorno.
E' un Gatto che ama essere coccolato, che ti aspetta al tuo ritorno e che ti riempie di Fusa nel momento in cui la tua mano poggia sul suo corpo.
Ha un carattere socievole, pensate al fatto che la mia coppia di Sacri di Birmania è arrivata in presenza di altri 5 Gatti.
Può giocare tranquillamente con un bambino, perchè le sue unghie escono solo quando arriva davanti ad un graffiatoio.
I suoi grandi occhi BLU ti trasmettono tanta tenerezza.


La storia del Sacro di Birmania:

Si narra che in Birmania, nel tempio di Lao-Tsun, vivesse un monaco di nome Mun-Ha, che aveva come compagno Sihn, un gatto bianco dagli occhi gialli.
Insieme a Sihn vivevano nel tempio altri cento gatti bianchi.
Un giorno, il tempio fu assalito da alcuni predoni che uccisero Mun-Ha mentre era in profonda meditazione davanti alla statua della Dea Tsun Kyan-Kse, dagli occhi di zaffiro e lunghe vesti dorate.

Quando Sihn vide il suo padrone steso al suolo, salì sul suo corpo fissando la Dea negli occhi quasi a chiedere giustizia per l'accaduto.

Avvenne allora una straordinaria trasformazione: il mantello di Sihn assunse il colore oro della Dea, le zampe, il muso, le orecchie e la coda diventarono del colore della terra, gli occhi, che fissavano quelli della Dea, diventarono blu zaffiro. Solo le estremità delle zampe, che appoggiavano sul corpo del monaco, rimasero bianche in segno di purezza.

Dopo alcuni giorni di veglia, Sihn morì, e tutti gli altri gatti del tempio assunsero magicamente il suo stesso colore, trasmettendolo ai loro discendenti.

Questa suggestiva leggenda ha fatto sì che il Birmano fosse considerato Sacro.

La leggenda afferma che ogni Sacro di Birmania porta l'anima di un sacerdote nel suo ultimo viaggio in paradiso.

Il Sacro di Birmania è stato importato in Italia per la prima volta nel 1978 dalla dott.ssa Franca Maria Gabriele, attuale presidente dell'Associazione Italiana Amatori del Gatto Sacro di Birmania.

 

Carattere:

 

Il Sacro di Birmania è un gatto molto dolce ed affettuoso e, come tutti i mici, anche estremamente curioso. Socievole ed assolutamente non aggressivo, il Sacro di Birmania è un gatto che può convivere con altri animali, compresi i cani, e che gradisce la presenza dei bambini di cui diviene un buon compagno di giochi.

Si affeziona in particolar modo ad una sola persona della famiglia con la quale coltiva un rapporto unico ed esclusivo, tanto da cercare di "parlarle" con il suo miagolio flebile e delicato.
Si adatta facilmente alla vita in appartamento senza fare troppi danni e si educa semplicemente con il solo comando vocale. Ha spesso bisogno di essere coccolato e accarezzato dal suo amico umano e si rattrista se deve rimanere solo a lungo o se viene trascurato.
Se si trascorre gran parte della giornata fuori casa, bisogna pensare alla compagnia di un altro gatto: solo così il nostro micio non si sentirà più solo! Sopporta benissimo i viaggi, adattandosi facilmente anche a luoghi diversi dalla sua casa abituale (seconde case, alberghi...).

Non si può non affezionarsi subito ad un birmano: il suo sguardo colpisce chiunque e vivendo insieme a lui, si scopre un vero compagno e un fedele amico.

 

I Colori del Sacro di Birmania:

 

I colori più tradizionali e conosciuti sono il seal-point e la sua rispettiva diluizione blue-point. Il seal-point è il colore più scuro e significa "focato" per indicare chiaramente come si presenta il colore nero in presenza del gene himalaiano. Il blue-point è un colore simile al grigio ardesia di un tono freddo ma più delicato. Il corpo è in tono coi points ma in una versione molto più chiara.

Altri colori leggermente più chiari sono il chocolate-point e la sua rispettiva diluizione lilac-point. Il chocolate-point è un colore simile a quello del cioccolato al latte, è più chiaro del seal-point e più caldo. Il lilac-point è molto chiaro di un tono rosa-crema: color magnolia.

I colori più recenti sono il red-point ed il cream-point, le femmine possono anche essere nella rara colorazione detta "a squama di tartaruga": tortie-point. I geni responsabili del rosso e del crema agiscono nascondendo in modo non uniforme il colore sottostante per cui il rosso ed il crema si presentano sempre striati. Le tortie sono una miscela casuale del rosso o crema con gli altri colori descritti sopra. Lo standard prefersice che le tortie-point abbiano una fiamma rossa (o crema) sul naso che contrasta molto con gli occhi blu intenso. Il corpo ha dei riflessi color oro.

Tutte le colorazioni elencate si possono osservare anche nella variante tabby-point. Ossia il colore sui points è attravarsato da striature chiare che disegnano degli anelli su zampe e coda ed una M sulla fronte. Anche il corpo è attraversato da strisce più chiare ma non è visibile per l'effetto schiarente del gene himalaiano. Il tartufo è color mattone per i colori più scuri o rosa per quelli più chiari. L'interno delle orecchie ha i peli bianchi.

 


shop.jpg

zampapiccolo.gif

News

Chatterie de l'ange Mumiah di Nicole Trivino
Nuovi Cuccioli 2011
Ranya Chocolate Tabby
Expo 2009 Besozzo
Risultati Expo Besozzo
No alla tratta dei cuccioli dall’Est
Copyright © 2018 Christian Russo - Tutti i diritti riservati
Utenti unici : 31150 | Pagine visitate : 299831